L’eterno ritorno..ma non quello di cui parlava Nietzsche..o forse sì..
Un perenne ripresentarsi di situazioni passate che si susseguono una seconda volta nella loro gioia e nel loro dolore..
Ma a volte non siamo forse noi a volere che si ripresentino e a cercarle assiduamente perché sono state così belle da non poter essere dimenticate ma sempre desiderate anche nel presente?
Oggi, in questo pomeriggio di sole, ho preso la macchina e sono fuggita via per staccarmi dalla noia e banalità della città..per sentire il sole e il vento su di me.. E’ stato bello percorrere strade lunghe e libere e guardare ogni tanto dal finestrino il mare limpidissimo..
Sono tornata in un luogo che ha rappresentato tantissimo per me..arrivata a quei cancelli chiusi che racchiudevano un prato con al suo interno un palco importante, mi sono fermata e sono rimasta ad osservare ed immaginare con la mente scene di un passato non molto lontano,ma che ora non c’è più..
Tante cose si disegnavano, tante altre nonostante i miei sforzi rimanevano confuse e sfumate..
Empty spaces - what are we living for?
Abandoned places - I guess we know the score..
On and on
Does anybody know what we are looking for?
Another hero - another mindless crime.
Behind the curtain, in the pantomime.
Hold the line
Does anybody want to take it anymore?
The Show must go on..
The Show must go on..
Inside my heart is breaking,
My make-up may be flaking,
But my smile, still, stays on..
































