Eccomi tornata a scrivere..
Giornata stancante quell appena trascorsa; la simulazione è stata una sorpresa, e non nel senso positivo del termine. Io credo che siano piuttosto inutili; certo, ti permettono di capire la dinamica dell'esame, facendoti vedere la struttura della domanda e la tipologia di risposta che si esige,e per questi aspetti servono sicuramente, ma per il resto sono davvero solo simulazioni.
Si ha la possibilità di disporsi come si vuole nei banchi, di consultarsi e in alcuni casi anche di leggere qualche foglietto che si è preparato per sicurezza.
Non dico che all'esame saremo sotto i riflettori con commissari che controlleranno ogni nostro movimento, ma sicuramente ci sarà più attenzione, come è giusto che sia.
E poi il risultato delle simulazioni può ingannare e non rispecchiare quello della prova vera d'esame; se la simulazione va bene ci si convince che sarà così facile anche all'esame e ci si adagia, se va male, al contrario, ci si abbatte.
Abbandono volutamente l'argomento perchè adesso ho davanti a me un weekend di quasi relax, e non voglio pensare a ciò che sarà, come faccio già ogni giorno..
" Un tempo conoscevamo quella terra, Tu ed Io,
e una volta là vagando siamo andati
nei lunghi giorni da lungo tempo nell'oblìo..
una bimba bruna, un bimbo dai capelli dorati..
Per i sentieri del pensiero
al focolare nella stagione chiara e bianca,
o nelle ore intessute di blu crepuscolare
di piccoli letti rimboccati d'estate nella notte stanca,
nel Dormire tu ed io viaggiammo sicuri
e là ci siamo incontrati,
là dove i tuoi capelli tingevano di luce la nostra via"
( da "La casetta del Gioco Perduto"
in Racconti ritrovati J.R.R.Tolkien )
Non sono molto esperta di quest'autore di cui tutti conoscono solo la sua più famosa opera letteraria, Il Signore Degli anelli, ma devo ammettere che, nonostante non mi sia mai piaciuto il fantasy, forse per uno stupido ed infondato pregiudizio, in questi anni mi sono avvicinata a questo genere, ricredendomi su molti punti.
Sono rimasta colpita dal collegamento stretto che questi racconti hanno con la realtà, che invece si crede sia assente e forse proprio per questo li si considera meno.
Grazie ad un amico, ho capito il profondo significato dell'anello che Frodo deve portare per distruggerlo..il peso che ogni uomo deve portare sulle proprie spalle, e se non lo farà lui nessuno potrà farlo..perchè alcuni nostri problemi possiamo affrontarli solo noi e per quanto si possa pensare di poter scappare, nessuno può fuggire da se stesso..
Non riesce a ritornare alla sua vita di sempre, perchè troppo profonda è stata la ferita che gli è stata inferta..
Deve guardare in se stesso..
Quante volte noi rimaniamo segnati da un fatto per tutta la nostra Vita, nonostante le mille esperienze successive?
Tutto questo mi ha affascinato moltissimo, come credevo non potesse mai accadere, essendo una persona molto realista che non si lascia influenzare dalle storie di magia..
Ma questo intreccio di fantasia e realtà, di Vita, è davvero incredibile e credo possa servire come riflessione.
In lontananza, avvolti da una tenue luce, due bambini che camminano e si guardano attorno tenendosi per mano..Non sanno cosa preserverà loro il futuro, non sanno cosa ci sarà alla fine di quel sentiero, ma sentono che l'unica cosa che conta è che si tengano per mano, perchè il cammino è meno duro così..
Sarà stato solo un sogno? Nessuno lo sa..
































