Quando mi ritrovo da sola è la mia occupazione preferita, e se poi è accompagnata da buona musica di sottofondo il tutto è perfetto.
Secondo me ogni libro, ogni recensione, ogni scritto di qualsiasi genere può essere associato ad una canzone, ed in tal caso, assume un significato particolare mentre lo si legge.
Non ci sono strani effetti, semplicemente una melodia riflette benissimo lo stato d’animo perché è capace di far danzare le parole che si leggono su un foglio e si crea un’atmosfera quasi magica. A volte, quando mi ritrovo a leggere cose che so già essere molto belle, o perché le ho già lette o per sentito dire, mi “preparo” e scelgo accuratamente la musica di sottofondo.
E’ come un arricchimento in più.
Per alcuni testi può andar bene una melodia generalmente dolce, per esempio, per altri una più ritmata, ma in alcune occasioni mi è anche capitato di attribuire con sicurezza una canzone ad un racconto preciso…Non so spiegarvi il perché, si sente a pelle.
E sapete qual è la cosa più bella?
Trovarla per caso, mentre si è intenti a fare dell’altro, con la mente che vaga in luoghi sconosciuti…
Ad un tratto si riprende il controllo della situazione, qualcosa ci distrae dalla confusione generale dei nostri pensieri, ci si concentra allora su quella percezione e ci si accorge che si tratta di una melodia che si accorda meravigliosamente con quello che stiamo leggendo o con la situazione in cui ci troviamo.
A quel punto un sorriso si forma impercettibile sulle nostre labbra e ci si sente quasi soddisfatti, pur senza aver fatto nulla.
Poche canzoni sono capaci di trasmettermi sensazioni forti; non ho problemi a dire che il mio genere preferito non comprende la musica metal o il rap, è sempre stato così.
Non si tratta solo del troppo chiasso, che si ritrova anche in tantissime altre canzoni, né dei testi senza senso, perché molte brani anche se hanno una bella melodia contengono un testo scadente.
Per quanto mi riguarda è un fatto di “piacere” nell’ascoltare musica…quella sensazione di appagamento e quasi di felicità ci deve essere sempre.
Io in quel genere non le riesco davvero a trovare.
Penso ancora , come qualche anno fa, che tutto ciò sia legato al mio carattere, che inevitabilmente mi porta a preferire melodie più “lente” e talvolta malinconiche.
E’ anche vero che non disprezzo per niente canzoni allegre e di rock perché sono davvero in grado di trasmettere la giusta carica d’energia.
Ecco che si ritrova confermata la mia precedente teoria…
Ad ogni cosa si può associare una canzone: un libro, un gesto, una situazione...
Parlando delle persone un po’ più riflessive come me, quando ci si sente tristi , arrabbiati o delusi si ascolta un brano dalla melodia lenta, quando invece si è felici e soddisfatti,anche solo di una giornata, di un momento, allora si preferisce una canzone energica e molto ritmata che amplifichi la felicità che si sente dentro sé.
Altri invece si imbottiscono letteralmente di una musica assordante in tutti i sensi, quasi per non sentire il resto.
E’ come una conferma del proprio stato d’animo, non credete?
Quanto mi affascina tutto questo…
(In Viaggio)

Pensieri scritti un anno fa.. sembra ieri.. ma è incredibile constatare quanto essi mi appartengano ancora..
In un modo o nell’altro, tutto torna.
































