venerdì, 18 aprile 2008

Eccomi tornata a scrivere..
Giornata stancante quell appena trascorsa; la simulazione è stata una sorpresa, e non nel senso positivo del termine. Io credo che siano piuttosto inutili; certo, ti permettono di capire la dinamica dell'esame, facendoti vedere la struttura della domanda e la tipologia di risposta che si esige,e per questi aspetti servono sicuramente, ma per il resto sono davvero solo simulazioni.
Si ha la possibilità di disporsi come si vuole nei banchi, di consultarsi e in alcuni casi anche di leggere qualche foglietto che si è preparato per sicurezza.
Non dico che all'esame saremo sotto i riflettori con commissari che controlleranno ogni nostro movimento, ma sicuramente ci sarà più attenzione, come è giusto che sia.
E poi il risultato delle simulazioni può ingannare e non rispecchiare quello della prova vera d'esame; se la simulazione va bene ci si convince che sarà così facile anche all'esame e ci si adagia, se va male, al contrario, ci si abbatte.

Abbandono volutamente l'argomento perchè adesso ho davanti a me un weekend di quasi relax, e non voglio pensare a ciò che sarà, come faccio già ogni giorno..

" Un tempo conoscevamo quella terra, Tu ed Io,
e una volta là vagando siamo andati
nei lunghi giorni da lungo tempo nell'oblìo..
una bimba bruna, un bimbo dai capelli dorati..
Per i sentieri del pensiero

al focolare nella stagione chiara e bianca,

o nelle ore intessute di blu crepuscolare
di piccoli letti rimboccati d'estate nella notte stanca,
nel Dormire tu ed io viaggiammo sicuri
e là ci siamo incontrati,

là dove i tuoi capelli tingevano di luce la nostra via" 
( da "La casetta del Gioco Perduto"
in Racconti ritrovati J.R.R.Tolkien )

 

Girovagando ho trovato questa citazione da un racconto di Tolkien che mi ha colpito..
Non sono molto esperta di quest'autore di cui tutti conoscono solo la sua più famosa opera letteraria, Il Signore Degli anelli, ma devo ammettere che, nonostante non mi sia mai piaciuto il fantasy, forse per uno stupido ed infondato pregiudizio, in questi anni mi sono avvicinata a questo genere, ricredendomi su molti punti.
Sono rimasta colpita dal collegamento stretto che questi racconti hanno con la realtà, che invece si crede sia assente e forse proprio per questo li si considera meno.

Grazie ad un amico, ho capito il profondo significato dell'anello che Frodo deve portare per distruggerlo..il peso che ogni uomo deve portare sulle proprie spalle, e se non lo farà lui nessuno potrà farlo..perchè alcuni nostri problemi possiamo affrontarli solo noi e per quanto si possa pensare di poter scappare, nessuno può fuggire da se stesso..

Cambiare il cielo sotto cui viviamo, non cambierà quello che si agita dentro di noi, perchè troppo importante, grande, profondo,radicato..inspiegabile..

Frodo ha bisogno di portare a termine la missione che gli è stata affidata, ma anche quando ha distrutto l'anello, causa della discordia degli uomini, sente che il suo viaggio non è concluso..
Non riesce a ritornare alla sua vita di sempre, perchè troppo profonda è stata la ferita che gli è stata inferta..
Deve guardare in se stesso..

Quante volte noi rimaniamo segnati da un fatto per tutta la nostra Vita, nonostante le mille esperienze successive?
Tutto questo mi ha affascinato moltissimo, come credevo non potesse mai accadere, essendo una persona molto realista che non si lascia influenzare dalle storie di magia..
Ma questo intreccio di fantasia e realtà, di Vita, è davvero incredibile e credo possa servire come riflessione.

Il passo che ho citato prima mi fa venire in mente una strada lunga di campagna immersa nella calda atmosfera di un viale alberato, i cui alberi perdono le foglie che delicatamente si adagiano sul terreno, colorandolo..
In lontananza, avvolti da una tenue luce, due bambini che camminano e si guardano attorno tenendosi per mano..Non sanno cosa preserverà loro il futuro, non sanno cosa ci sarà alla fine di quel sentiero, ma sentono che l'unica cosa che conta è che si tengano per mano, perchè il cammino è meno duro così..
Sarà stato solo un sogno? Nessuno lo sa..

Là si sono incontrati ed hanno deciso di proseguire il loro viaggio insieme..

 

postato da: mac89 alle ore 20:09 | Permalink | commenti (21)
categoria:
martedì, 08 aprile 2008

Il regalo è un oggetto che viene donato ad una persona per un’occasione particolare o per il semplice desiderio di farlo, senza alcuno scopo se non quello di renderla felice.

Sembra sciocco, ma a volte, per fortuna, la si pensa ancora così..si sente il bisogno di donare qualcosa a qualcuno perchè quel qualcuno significa tanto e si vuole esternare tutto l'affetto anche attraverso un oggetto materiale, come se tutto il resto non bastasse.

Ma di questo ha bisogno l'uomo. Di ennesime conferme materiali che giustifichino la sua Vita, e non sempre questo è un male.

I regali ricevuti con questo spirito sono quelli che fanno respirare profondamente, e fanno in tal modo esprimere il grazie più grande che si possa mai pronunciare.

Sono quelli che ti lasciano a bocca aperta e trascinano in una dimensione alla quale forse prima non si era mai creduto, perchè in mezzo alle tante brutture del mondo, non ci si ricorda che esiste anche qualcosa di diverso, e ci si sorprende per un atto di affetto gratuito senza tornaconto.

E' un po' triste questo, ma quanto è bello potersi ricredere..

I regali più belli sono un dono che presuppone una scelta attenta derivata dalla profonda analisi della personalità che li riceve.. Nessuno di essi è mai casuale..

 

E se vi regalassero una stella?

 

Incredulità, stupore, ammirazione, amore, senso di infinito.

Queste le sensazioni che ho provato e che provo io.

Non avrei mai pensato che si potesse davvero regalare a qualcuno una stella, ma è così.

 

Scegliere una costellazione e all'interno di essa una stella..sapere le esatte coordinate per poterla osservare nel cielo..alzare ogni sera gli occhi per ammirare un qualcosa di visibile a tutti ma che appartiene solo a te..

Non ti appartiene perchè hai deciso e si è concordato che è tua, ma perchè qualcuno ha voluto donartela.

 

Avevo pensato di regalarti una stella..ti piacerebbe?

E' la cosa più bella che qualcuno possa regalarmi.

E non mi importa se tutti la potranno vedere e godere della sua luce..

Solo io saprò cosa significa..solo io saprò quale grande importanza ha quel puntino nel cielo che, nonostante la sua piccolezza, brilla più di tutte le altre stelle..

 

Quale nome vuoi dare alla tua stella?

E' così difficile scegliere una parola che riesca a contenere tutti i sentimenti e pensieri che si affollano nella mente..si vorrebbe esprimere tutto quello che si sente dentro al proprio cuore, specialmente di fronte ad una cosa così importante..

 

Non so ancora come si chiamerà ma, come la persona che me la donerà, sarà sempre là, per me, per sempre.

 

 

 

( EDIT- 13-04-08: Non credo che riuscirò ad aggiornare questa settimana causa preparazione alla simulazione di terza prova.. Bisogna tener duro.. L'importante è che le stelle rimangano sempre lì..sempre lì..)

 

 

postato da: mac89 alle ore 20:32 | Permalink | commenti (28)
categoria:
giovedì, 03 aprile 2008

Mi piace…mi piace terribilmente dialogare con me stessa.

Quando mi ritrovo da sola è la mia occupazione preferita, e se poi è accompagnata da buona musica di sottofondo il tutto è perfetto.

Secondo me ogni libro, ogni recensione, ogni scritto di qualsiasi genere può essere associato ad una canzone, ed in tal caso, assume un significato particolare mentre lo si legge.

Non ci sono strani effetti, semplicemente una melodia riflette benissimo lo stato d’animo perché è capace di far danzare le parole che si leggono su un foglio e si crea un’atmosfera quasi magica. A volte, quando mi ritrovo a leggere cose che so già essere molto belle, o perché le ho già lette o per sentito dire, mi “preparo” e scelgo accuratamente la musica di sottofondo.

E’ come un arricchimento in più.


Per alcuni testi può andar bene una melodia generalmente dolce, per esempio, per altri una più ritmata, ma in alcune occasioni mi è anche capitato di attribuire con sicurezza una canzone ad un racconto preciso…Non so spiegarvi il perché, si sente a pelle.

E sapete qual è la cosa più bella?

Trovarla per caso, mentre si è intenti a fare dell’altro, con la mente che vaga in luoghi sconosciuti…
Ad un tratto si riprende il controllo della situazione, qualcosa ci distrae dalla confusione generale dei nostri pensieri, ci si concentra allora su quella percezione e ci si accorge che si tratta di una melodia che si accorda meravigliosamente con quello che stiamo leggendo o con la situazione in cui ci troviamo.

A quel punto un sorriso si forma impercettibile sulle nostre labbra e ci si sente quasi soddisfatti, pur senza aver fatto nulla.


Poche canzoni sono capaci di trasmettermi sensazioni forti; non ho problemi a dire che il mio genere preferito non comprende la musica metal o il rap, è sempre stato così.

Non si tratta solo del troppo chiasso, che si ritrova anche in tantissime altre canzoni, né dei testi senza senso, perché molte brani anche se hanno una bella melodia contengono un testo scadente.

Per quanto mi riguarda è un fatto di “piacere” nell’ascoltare musica…quella sensazione di appagamento e quasi di felicità ci deve essere sempre.

Io in quel genere non le riesco davvero a trovare.

Penso ancora , come qualche anno fa, che tutto ciò sia legato al mio carattere, che inevitabilmente mi porta a preferire melodie più “lente” e talvolta malinconiche.

E’ anche vero che non disprezzo per niente canzoni allegre e di rock perché sono davvero in grado di trasmettere la giusta carica d’energia.


Ecco che si ritrova confermata la mia precedente teoria…

Ad ogni cosa si può associare una canzone: un libro, un gesto, una situazione...
 Parlando delle persone un po’ più riflessive come me, quando ci si sente tristi , arrabbiati o delusi si ascolta un brano dalla melodia lenta, quando invece si è felici e soddisfatti,anche solo di una giornata, di un momento, allora si preferisce una canzone energica e molto ritmata che amplifichi la felicità che si sente dentro sé.

Altri invece si imbottiscono letteralmente di una musica assordante in tutti i sensi, quasi per non sentire il resto.

E’ come una conferma del proprio stato d’animo, non credete?

Quanto mi affascina tutto questo…

                                                                                          (In Viaggio)

 

 

 

 

Pensieri scritti un anno fa.. sembra ieri.. ma è incredibile constatare quanto essi mi appartengano ancora..
In un modo o nell’altro, tutto torna.

postato da: mac89 alle ore 13:30 | Permalink | commenti (15)
categoria: