Lettere. La parola chiave è questa.
Personalmente credo siano la più grande forma di comunicazione del mondo. Non dal punto di vista dell’utilità, di certo riconosco il potere immensamente superiore delle tecnologie quali il telefono ed internet, il portale sul mondo, come d’altronde quello del giornale.
Il primato delle lettere sta nella loro profondità e sensibilità che non si possono riscontrare in questa misura nelle altre discipline elencate sopra…
Nelle parole di chi scrive sono racchiuse tutte le emozioni e sensazioni che, attraverso questo modo così intimo di comunicare, si riversano direttamente su chi legge, creando una sorta di corrispondenza e legame profondo tra le due persone… E’ come se le sensazioni di chi scrive si trasmettessero automaticamente alla persona che le legge e che quindi, a suo modo, le vive.
Sono proprio questi i motivi che in passato mi hanno spinta a scrivere un piccolo romanzo epistolare, esperienza che ricordo con tantissimo affetto e che spesso rileggo per vedere se le mie sensazioni nel leggere siano le stesse di allora.
Il film che ho visto sabato sera riassume questa mia visione…
La guerra raccontata dalla parte dei vinti attraverso l’espediente delle lettere scritte dai soldati e dagli ufficiali di alto rango giapponesi, nel bel mezzo di un’imminente sconfitta.
Le ansie, le aspirazioni, le paure, i sogni, le semplice idee sulla Vita di tutti i protagonisti, visti prima nelle loro azioni in campo, valorosi e coraggiosi come non mai, e poi nel loro carattere interiore, seduti per terra come ad una scrivania, a raccontare le loro giornate esasperanti, al limite della follia e della vergogna…
Per molte delle figure i due aspetti non corrispondono, la voglia di mostrarsi fieri in battaglia supera qualsiasi morale interiore; solo alla sera possono finalmente riversare i loro reali pensieri tutt’altro che coraggiosi su un pezzo di carta ingiallita dalla guerra e dal tempo che scorre.
Un film che mi ha coinvolta molto per come è narrato e anche, e soprattutto, per la caratterizzazione fine dei personaggi, analizzati nel profondo.
Insuperabile per la loro intensità le scene in cui i protagonisti scrivono le lettere ai loro cari, e nel momento stesso in cui le posano a terra per dirigersi a combattere, in un bagliore di luce, esse diventano il tramite che conduce direttamente ai giorni nostri, in cui si vedono gli archeologi scavare in quell’esatto punto, meravigliati per aver trovato un foglio di carta, all’apparenza semplice, ma che in realtà racchiude TUTTO.
Il sottile e magico legame tra passato e presente.
Buon inizio settimana a tutti…
Laura


































