venerdì, 27 luglio 2007

Felicità è arrivare in un posto meraviglioso della Valle d’Aosta

Felicità è essere accolti più che calorosamente da care amiche

Felicità è fare una caccia al tesoro e riordinare i pezzi

Felicità è far parte di una squadra

Felicità è inventarsi un nome e una canzoncina per il proprio gruppo

Felicità è giocare a Visual Game, ridendo come matti quando a qualcuno capita di disegnare un proverbio o un verbo

Felicità è scoprire la tenerezza del gioco dell’Angelo Custode

 

Felicità è essere svegliate al suono 'molto dolce' di una campana

Felicità è pulire in ogni angolo la stanza e i bagni per il colpo d’occhio, accettando anche di perdere punti se tutto non è in ordine o se ,dopo aver guadagnato 30 punti, si pesca il 2 di picche e si perde tutto

Felicità è fare colazione tutti insieme

Felicità è fare un questionario su se stessi e vedere se i tuoi amici indovinano che appartiene a te

Felicità è apparecchiare, sparecchiare, pulire e spazzare la cucina e il salone con la propria squadra e il proprio spirito di gruppo

Felicità è giocare a basket con lo scalpo e fare delle gran corse per fare canestro

Felicità è isolarsi per 45 minuti in un prato e rispondere a domande personali in modo sincero

Felicità è condividere questi pensieri con gli altri e scoprire aspetti nuovi

Felicità è fare il gioco delle parole riuscendo, con 10 lettere a caso, a comporre la parola più lunga

Felicità è giocare a 7 e ½ , accettando anche la punizione (e che punizione) in caso di perdita

Felicità è sapere che ci sarà un altro giorno per recuperare tutti i punti che si sono persi

 

Felicità (ed incredulità) è scoprire di essere ancora in vantaggio nonostante le penalità

Felicità è prendere finalmente 3 fish al colpo d’occhio

Felicità è leggere un brano bellissimo e commentarlo

Felicità è suonare la chitarra alla messa

Felicità è cantare con due care amiche nel salone

Felicità è giocare ad un gioco all’aperto ed essere soprannominata “Pina” perché  “è un qualcosa di montano, di forte, di famigliare…” ed essere chiamata così per tutto il campo

Felicità è mangiare un panino tutti insieme

Felicità è scervellarsi con i membri della propria squadra per vincere un gioco d’intelligenza

Felicità è sentirsi dire “Spero di averti con noi il prossimo anno, sei una ragazza in gamba”

Felicità è giocare a Twister e ritrovarsi in posizioni stranissime

Felicità è giocare alle calamite cercando di non far cadere i foglietti e sperando che le parti del corpo del tuo compagno siano accettabili

Felicità è assistere ad una scenetta di “Skizzo” e “Psico” e scoprire che essa introduce il gioco notturno

Felicità è indossare un abito piuttosto inslolito ed essere legati per un braccio alla tua compagna di squadra, sapendo che non dovrai staccarti da lei per tutta la serata

Felicità è entrare nel bosco di notte con solo una torcia e cercare il tuo lasciapassare, mentre quelli dell’altra squadra ti cercano e Skizzo e Psico ti spaventano da dietro gli alberi

Felicità è correre all’impazzata nel buio sul sentiero sentendosi seguiti

Felicità è trovare l’ultimo lasciapassare della tua squadra e urlare a squarciagola “trovato!”

Felcità è vincere il gioco notturno

Felicità è mangiare tutti insieme alle 2.00 passate le crepes al cioccolato

Felicità è fare tante foto e interviste alla “Uga” per la sua foto incriminante

    

Felicità è preparare lo zaino per una gita lunga

Felicità è viaggiare in pulmino sentendo Gully che impreca dal bagagliaio

Felicità è camminare oer ore sotto il sole e raggiungere finalmente il lago

Felicità è mangiare e riposarsi su un prato

Felicità è essere abbracciati e coccolati da care amiche

Felicità è essere abbracciati e coccolati da persone che si sono conosciute da 3 giorni ma verso le quali di nutre già un affetto molto forte

Felicità è arrampicarsi tra le rocce e ridere di cuore sulla via del ritorno

Felicità è mettere i piedi a bagno nel fiume di montagna e sentirsi rigenerati

Felicità è fare la riflessione tutti insieme in una stanza sui letti, vedendo Gully e la Uga che non sanno resistere al sonno e sentendo Matteo raccontare i suoi fantastici aneddoti

Felicità è mangiare quel che rimane di un panino con Giulia e Vale

  

Felicità è pulire tutto di nuovo, pur sapendo che sarà l’ultima volta

Felicità è andare tutti insieme in paese a comprare il cioccolato e le tegole

Felicità è scoprire che la propria squadra ha vinto il campo

Felicità è ricevere una targhetta con scritto < Vincitrice: Pina , TROFEO “Giovani allo sbaraglio, 5 gg con Psico, Skizzo& c. senza conoscerli” >

Felicità è ricevere come premio una barattolo gigantesco di nutella e mangiarlo tutti insieme

Felicità è ricevere una bellissima tazza

Felicità è leggere sul tuo quaderno delle bellissime parole scritte dagli altri

Felicità è sentirsi dire di essere un punto di riferimento

Felicità è sentire “Sono proprio felice che tu sia venuta qui con noi” e “Grazie di tutto, Pina”

Felicità è cantare la canzoncina davanti a tutti ed essere ripresi

Felicità è abbracciare sinceramente e con affetto tutti quelli che con te hanno condiviso dei bellissimi momenti

Felicità è essere sulla via del ritorno, con la tristezza nel cuore, pensando però a tutte le giornate trascorse

Felicità è salutarsi per rivedersi la sera dopo e festeggiare insieme i giorni passati insieme

Felicità è capire che quelle persone ti mancano già tantissimo

Felicità è pensare che nell’anno che verrà condividerai sicuramente altri momenti meravigliosi con loro

 

postato da: mac89 alle ore 09:26 | Permalink | commenti (13)
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sabato, 21 luglio 2007

Eccomi qui, sul finire della giornata, a scrivere su questo blog. Per una settimana starò via, da qualche parte tra le vette della Valle d'Aosta. Mi è sempre l'ambiente montano, anche quando, con veemenza, pregavo i miei genitori di non portarmici, ormai molti anni fa... Loro amavano e amano tuttora la montagna e tutto ciò che la riguarda: le camminate, i rifugi, i paesaggi , le alture. Ricordo un episodio in particolare... eravamo appena arrivati in Trentino e già all'uscita dell'autostrada si presentava davanti a noi un paesaggio singolare e bellissimo...intere colline dal colore verde intenso che si estendevano per chilometri. Sullo sfondo , le argentee montagne. Il cielo non era terso ma non azzurro. Era celeste. Intenso come non l'avevo mai visto prima. Se ci si soffermava ad osservarlo per troppo tempo si rischiava quasi di farsi male...era così cristallino da riuscire a forare qualsiasi sguardo. Non c'erano nuvole o increspature. C'era solo CIELO.

 Mio padre si era fermato e dopo aver abbassato il finestrino, era rimasto immobile per un attimo, come ipnotizzato, incantato da quella meraviglia naturale. Dopo un po' si era girato verso di noi e aveva sussurrato: "Esiste qualcosa di più bello?".

Lì per lì non vi ho dato peso, ero piccola e ai miei occhi quello era un semplice commento di un appassionato di montagna. E poi credo che il mio "odio" per le camminate influisse molto sulla mia capacità di giudizio. Ora piccola non lo sono più e riesco ad essere oggettiva... Forse esiste qualcosa di più bello... non è giusto porsi un limite per la bellezza perchè per quanto una cosa possa sembrare fantastica ce ne potrà essere sempre una più bella, ma... sì, quella era un'autentica meraviglia. Si poteva stare ore e ore a guardare quel paesaggio, ma anche dopo un periodo lunghissimo di tempo ci si accorgeva di non averlo comunque osservato tutto.

A volte si guarda ma non si osserva... Anche solo una semplice vetta tinta di bianco può nascondere infinità di sfumature non visibile ad un primo e superficiale sguardo. Ma la cosa più soprendente... la cosa più bella in assoluto è l'aria che si respira. Non sto parlando solo della sua purezza, lontana dai fumi e del traffico cittadino. No, è molto più di questo. L'incontrastabilità della sua potenza, la forza che senti dentro di te non appena la fai entrare, quella sensazione di stare respirando tutto quello che c'è intorno a te...i fiori...le foglie...gli alberi...le colline.. le montagne...la neve...

Serenità limpida, calma irreale, immensità.

 

La mente soppesa e misura,
ma è lo spirito che giunge al cuore della vita
e ne abbraccia il segreto;
e il seme dello spirito è immortale.
Il vento puo' soffiare e placarsi,
e il mare fluire e rifluire:
ma il cuore della vita
è sfera immobile e serena,
e in quel punto rifulge
una stella che è fissa in eterno
.

postato da: mac89 alle ore 19:04 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 19 luglio 2007

Nascita

Vita è la primavera.

Il maturare dei frutti in autunno…il ritmo della terra e della natura… il susseguirsi delle stagioni…

Vita è il fruire delle cicale che segnala il termine dell’estate… gli uccelli migratori che volano a sud in un limpido cielo d’autunno…i pesci che guizzano in un torrente…

Vita è la felicità che una bella musica ci ispira…

L’entusiasmante veduta di una vetta montana tinta di rosso al sorgere del sole…

Le innumerevoli combinazioni e mutazioni dei fenomeni visibili ed invisibili…

La vita è fragile proprio come la rugiada delicatamente appoggiata ai fili d’erba in gocce di cristallo portate via dalla brina del mattino…

Vita è la vibrante ritmica pulsazione di un giovane piccolo cuore… segno inconfutabile di una nuova ed attesa esistenza, protetta dal ventre di una madre fino alla nascita…

Vita è il filo tessuto da tre parche che ne segnano il destino.

 

Infanzia

“Accontentare i bambini”…avete ragione.

Poi aggiungete: “Bisogna mettersi al loro livello…abbassarsi…farsi piccoli…”

Ora avete torto.

Non è questo ciò che importa, ma piuttosto il fatto di innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti …tirarsi … allungarsi… alzarsi sulla punta dei piedi…per non ferirli.

 

 

 Adolescenza

Se prima non riuscivo a vedere nemmeno una stella ora potevo scorgerne a milioni…che accendevano la notte con la loro luce adamantina.

Ce n’erano di tutti i colori…quasi fossero danzatrici chiamate a celebrare una nuova era…compagne di viaggio verso quella che sarebbe stata la mia adolescenza…

Un periodo meravigliosamente terribile, fatto di emozioni incontrollabili…

dove la felicità più grande si sarebbe mescolata alla tristezza più profonda.

Età piena di domande… di scoperte… di ribellioni…

Età di poche risposte… di insicurezza e di paure.

 

L’incontro

Spesso ho perduto gli uomini dei quali mi ero innamorata.

Oggi sono convinta che non si perde nessuno, visto che non si possiede nessuno.

Questa è l’autentica esperienza della libertà.

Avere la cosa più importante del mondo senza possederla.

La sposa

C’è sempre qualcuno che attende qualcun altro…che si trovi in un deserto o in una grande città…

E quando questi due esseri si incontrano i loro sguardi si incrociano…

Tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza.

Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose sotto il sole sono state scritte dalla stessa mano…

La mano che risveglia l’amore e che ha creato un’anima gemella per chiunque lavori…si riposi…cerchi i propri tesori sotto il sole…perché se tutto ciò non esistesse non avrebbero più alcun senso i sogni dell’umanità.

La maturità

I nostri figli…non sono figli nostri…

Essi sono figli e figlie del vivo desiderio della vita.

Essi vengono non da noi, ma attraverso di noi…e sebbene essi vivano con noi non ci appartengono…

Noi possiamo donare loro l’amore ma non i nostri pensieri…

Possiamo offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime…perché queste dimorano nella casa del domani in cui non ci sarà concesso accedere nemmeno in sogno.

Possiamo tentare di essere come loro, ma mai pretendere che siano come noi…perché la vita procede e non si attacca sul passato.

Noi siamo gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccati avanti.

 

Ogni mattino si porta con se un particolare miracolo…il proprio momento magico nel quale vecchi universi vengono distrutti e si creano nuove stelle.

Nulla è per sempre: il sole e la luna sorgono e tramontano…

Al giorno luminoso e limpido succede l’opaca nera notte.

Tutto cambia... Ora dopo ora, minuto dopo minuto, istante dopo istante.

La vecchiaia

Così lontana quando la guardiamo con gli occhi dei vent’anni…

Così fredda quando si riflette sul viso e si sente nel corpo.

Ricordi di gioventù

Non conoscevo le montagne.

Quando fui vecchio le conobbi ma le ali stanche non tennero più dietro alla visione…

 

Lutto

E’ certamente la qualità umana più importante di tutte ed è quella di cui abbiamo maggiormente bisogno se vogliamo sopravvivere in un mondo pieno di sofferenza.

Ultimo istante

La lapide che mi hanno scolpito…una barca con vele ammainate nel porto.

In realtà non è questa la mia destinazione , ma la mia vita.

Il dolore bussò alla mia porta ma io ebbi paura…

L’ambizione mi chiamò ma io temetti gli imprevisti…

Malgrado tutto avevo fame di un significato della vita e adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino ovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita può condurre a follia, ma una vita senza senso è la tortura dell’inquietudine del vano desiderio.

E’ una barca che anela il mare, eppure lo teme.

La quinta stagione

Secondo la filosofia orientale le stagioni sono cinque: le quattro stagioni e una non stagione che le contiene tutte ma che ne è anche la negazione.

E’ il tempo stesso che ,trascorrendo, determina le stagioni…ma anche la loro fine.

E’ la morte… la nascita… il fluire… il divenire.

 

Ma nel profondo c’è sempre la possibilità di ricominciare.

Ancora una volta.

 

postato da: mac89 alle ore 10:06 | Permalink | commenti (7)
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lunedì, 16 luglio 2007

E’ deciso. Ci lascia.

Via il “vecchio” e avanti il nuovo. Da settembre sarà diverso.

Niente più battibecchi, niente più sfuriate in classe a causa dell’organizzazione scolastica, niente più lamentele per la stanchezza, per le tante medicine, per il mal di schiena e il mal di gambe, niente più commenti sconcertati quando le sue “bambine” non rispondono alle sue domande ,niente più sfoghi, niente più “Puff che caldo”, niente più giri per la classe, niente più finestre o porta spalancate alla ricerca di un po’ d’aria… niente più simpatia, niente più spiegazioni interessanti e stimolanti, niente più “Grr…” quando qualcosa non va, niente più aria di diversità in un liceo antiquato, niente più semplice godimento delle lezioni senza pensieri, niente più “ Tu scrivi molto bene, ma sei prolissa… Taglia!”, niente più “Parla piano…con calma…questa ragazza sembra una mitragliatrice!”, niente più “Dovete sentirle le cose, dovete vederle, non parlarne soltanto”, niente più risa spensierate nel vedere i suoi atteggiamenti e nel sentire le sue battute, niente più lezioni coinvolgenti, niente più passione trascinante…

Niente più Bignone.

La decisione di andare in pensione era già stata presa all’inizio dello scorso anno ma ci aveva detto che per noi sarebbe rimasta. “Vi porto alla maturità”, aveva detto.

Ma poi qualcosa è cambiato. Il provveditorato le fatto pressione, dicendole che se fosse rimasta ancora un anno avrebbe dovuto farne altri tre.

Così ha deciso di andarsene definitivamente.

Alla notizia sono piovuti commenti di tutti i tipi, un misto di arrabbiatura, delusione, paura.

Già, chi ci sarà il prossimo anno? La maturità spaventa un po’ tutti e prepararsi all’esame insieme a persone conosciute era una sicurezza in più.

Mi mancherà…

Ma non disperiamo.

Tieni duro marine, never give up.

 

 

La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo qualcuno si ricorda di accendere la luce.

 

postato da: mac89 alle ore 13:37 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 16 luglio 2007

 

Pensa all'ultimo viaggio che hai fatto...

hai notato qualcosa di particolare?

I colori degli alberi per esempio...

Forse eri troppo occupato a pensare alla tua destinazione...

Per una volta prova a goderti il tragitto,

una curva,

il silenzio dell'abitacolo,

uno paesaggio inaspettato...

e scoprirai che spesso non è importante solo dove vai,

ma come ci arrivi.

 

postato da: mac89 alle ore 09:17 | Permalink | commenti (3)
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domenica, 15 luglio 2007

Quante amicizie si fanno...alcune le segui e le vedi crescere giorno per giorno, altre spuntano così all'improvviso ma ti travolgono davvero e diventano indispensabili. Come è possibile sentirsi così legati a persone che si conoscono da relativamente poco? E poi considerando il come ci si è conosciuti...è davvero incredibile.

Prima vedi il loro nome scritto in un forum, visitato per caso un giorno in cui ti sei reso conto di essere appassionato a qualcosa in modo particolare... Poi, col passare del tempo, vedi quello stesso nome comparire in fondo alle mail ricevute, quelle mail che hai iniziato a scrivere per la curiosità di vedere se quei semplici nomi celano anche qualcos altro... qualcosa che a te interessa e incuriosice. Poi ancora decidi di conoscerle meglio e rimani piacevolmente sorpreso nell'apprendere che non vi è solo un telefilm a tenervi uniti, ma ben altro.

Interessi comuni, pensieri ,atteggiamenti, personalità, paure, emozioni, aspirazioni. Il tempo passa e ti scopri sempre più legato a loro, anche se sai benissimo che alcune queste persone abitano a chilometri di distanza da te. Ma non è importante perchè tu questa lontananza non la senti. Non al percepisci. Tutto sembra normale. Te ne accorgi solo quando, dopo una conversazione piacevole e profonda con una di loro, provi rabbia nel saperle così distanti da te. Ma subito dopo smetti di pensarci, accetti le condizioni che la vita ti ha posto e ringrazi che ciò sia successo proprio a te.

Col passare del tempo alcune cose cambiano: rapporti che avevi creduto essere sinceri si deteriorano ma non ne fai una colpa a nessuno. Certe cose sono destinate ad evolversi in un certo modo e il fatto che adesso le cose siano diverse non significa non ricordare più le belle esperienze del passato, esperienze che in ogni modo ti hanno aiutato nel particolare momento in cui le hai vissute. Altri aspetti invece si sviluppano, maturano... e dentro te senti che è l'ora di compiere il salto di qualità, di oltrepassare la linea e di rischiare, certo.

Non è un passo facile, devi lottare contro quelli intorno a te che guardano sospettosi verso quello che stai per fare, contro quelli che ti mettono in guardia. Ma poi rifletti e ti rendi conto che queste persone si preoccupano solo per te e che i loro timori sono giustificati da una serie di ragioni che tu non puoi in alcun modo trascurare. Non sarebbe giusto per loro. Non sarebbe giusto per te.

Ad un certo punto ti accorgi di quanto un'amicizia ti possa cambiare. Ti accorgi di avere qualcosa da dire, da esternare. Allora prendi un semplice foglio di carta ed inizi a scrivere senza curarti per una volta di seguire una trama, un filo conduttore, una linea definita. Lasci che i tuoi pensieri scorrano semplicemente e ti senti sempre più appagato ad ogni parola che fuoriesce da dentro di te. E' tutto così naturale...spontaneo...E' strano, ogni volta che rileggi quel racconto ti accorgi che la pensi esattamente in quel modo e che non cambieresti una virgola.

In quelle parole ci sei tu.

Da qui la paura. Il timore di farlo leggere ad altre persone, di scoprirti. Ma quella impari a superarla ed ad un certo punto non te ne curi più. Ti importa solo del parere della persona a cui tutto il tuo lavoro è dedicato. A quello tieni in modo particolare perchè in quel racconto si parla di te, di lei, di voi, del vostro rapporto speciale. Spesso la visione di uno non coincide con quella dell'altro ed essendoti esposto hai paura della sua reazione.

Ma nonostante ciò decidi e vai. Un mattino ti alzi e prendi un treno verso una delle più belle città d'Italia e durante il viaggio, con una piacevole musica di sottofondo, ti ritrovi a pensare ad un mucchio di cose... pensieri confusi nella tua mente. Sai che tra poco incontrerai persone che fino a quel momento avevi solo sentito virtualmente, via lettera, via sms, per telefono. Fin dal primo momento inevitabilmente hai associato a loro un volto. Corrisponderà? Non ne hai la certezza. Non lo sai proprio, ma speri. E mentre hai questi pensieri ti scopri sempre più curiosa.

Quando il momento finalmente arriva tutto passa inesorabilmente veloce e quando, la sera, ti ritrovi sul treno del ritorno ti accorgi di pensare a qualche ora prima, quando non sapevi ancora nulla, mentre adesso sai tutto.

La sensazione di non aver sbagliato di una virgola nelle tue valutazioni è impagabile. La sorpresa di trovare confermate le tue aspettative ti rende più che felice... Essere stata partecipe di conversazioni brillanti, sincere e soprattutto di momenti di gioia è una sensazione che ora ti appartiene e sai dentro te che non la lascerai andare tanto facilmente anche col passare degli anni.

E' proprio in quel momento che te ne freghi di tutto, dei commenti stupidi e sarcastici di quelli intorno a te che non credono nelle amicizie costruite in modo diverso o che storcono il naso quando dici loro che sei andato ad incontrare persone conosciute tramite internet.

Tutto ti passa attraverso, ti sfiora ma non ti tocca.

E poi alla fine della giornata ricevi un meraviglioso messaggio di ringraziamento da parte della persona a cui era dedicato il tuo primo vero racconto...quello a cui tu tenevi in modo particolare, come non ti era mai capitato. Un grazie sincero, commosso, stupito...

Inspiri profondamente e sorridi, sentendoti per un attimo più leggera.

 

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mercoledì, 11 luglio 2007

            Chiudo gli occhi e mi lascio trasportare...

Quando scende la notte
e la luna è alta in cielo
un Angelo di luce
accarezza con le sue ali
i miei occhi stanchi,
sfiora piano
le palpebre socchiuse
fino a che si chiudono.
Mi abbandono 
con fiducia a lui
e partiamo insieme
per un viaggio
che ogni notte si ripete.
Stretta tra le sue ali
vado con lui
per un mondo irreale
dove tutto è bello e
splende sempre un tiepido sole.
La casa degli abitanti
di questo mondo speciale
è un foglio di carta,
l'unica arma permessa
una candida piuma
dono dell'Angelo
che sempre li accompagna
Ognuno tra le ali del suo Angelo
vola su prati
perennemente fioriti
campi di grano e papaveri
mossi da una dolce brezza,
laghi tranquilli
appena increspati
dai petali dei fiori
che gli Angeli
lasciano cadere
al loro passaggio
Il cielo è sempre azzurro,
la Luna sempre piena,
in quel magico mondo
è sempre primavera,
i suoi abitanti
si chiamano Poeti

e gli Angeli
hanno tutti il nome di Fantasia.

(Anonimo)

postato da: mac89 alle ore 09:06 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 09 luglio 2007

Con l'aiuto della Kate finalmente ci sono riuscita... ECCOMI! :-D

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lunedì, 09 luglio 2007
La mia canzone degli ultimi giorni...
This is just an ordinary day
Wipe the insecurities away
I can see that the darkness will erode
Looking out the corner of my eye
I can see that the sunshine will explode
Far across the desert in the sky

Beautiful girl
Won't you be my inspiration?
Beautiful girl
Don't you throw your love around
What in the world, what in the world
Could ever come between us?
Beautiful girl, beautiful girl
I'll never let you down
Won't let you down

This is the beginning of your day
Life is more intricate than it seems
Always be yourself along the way
Living through the spirit of your dreams

Beautiful girl
Won't you be my inspiration?
Beautiful girl
Don't you throw your love around
What in the world, what in the world
Could ever come between us?
Beautiful girl, beautiful girl
I'll never let you down
Won't let you down
Down, down...
postato da: mac89 alle ore 09:46 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 08 luglio 2007

....un po' così. Odio essere trattata male quando non c'entro nulla  e non ce n'è motivo...Odio essere l'ultima ruota del carro ed essere considerata solo quando fa comodo agli altri...Non voglio sentire le lacrime pungermi gli occhi quando non ce ne sarebbe bisogno...perchè sono così fragile? Perchè la persona con cui parlo meglio dei miei problemi la posso vedere così poco?

Sento la mancanza di un fratello...

 

postato da: mac89 alle ore 22:04 | Permalink | commenti (3)
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